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Contributi del 5xmille
Settembre
2011
abbiamo ricevuto 4.780,91 euro (scelta di
173 persone) dichiarazioni redditi dell'anno
2009 (relative ai redditi 2008)
Dicembre 2010
abbiamo ricevuto 8.027,26 euro (scelta di 294 persone) dichiarazioni redditi dell'anno 2008 (relative ai redditi 2007)
Aprile 2010
abbiamo ricevuto 9.599,56 euro (scelta
di 277 persone)
dichiarazioni redditi dell'anno 2007 (relative ai redditi 2006)
Come
vengono utilizzati i contributi
L'intero ammontare è destinato ai
sostegni a distanza dei bambini.
Nell'anno 2011 il contributo è stato utilizzato per sostenere 30 nuove adozioni
(7.500 euro) e 11 adozioni non più rinnovate dalle
famiglie (2.750 euro).
Nell'anno 2010 il contributo è stato utilizzato per sostenere
30 nuove adozioni (7.500 euro) e 13 adozioni non più rinnovate dalle
famiglie (3.250 euro).
Vi ringraziamo molto per quello che avete fin’ora
fatto e per quello che continuerete a fare.
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NON COSTA NULLA
Devolvere il 5 per mille non costa nulla: infatti si tratta di soldi che sarebbero comunque dovuti allo Stato,
ma può significare davvero molto. E' un’opportunità in più, di scegliere che cosa finanziare con
una
parte delle proprie tasse. Non è alternativo alla scelta di destinazione dell’8 x mille,
poiché entrambe le opzioni possono essere espresse.
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IL 5 per
mille DI CHI NON PRESENTA LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
I titolari di un solo reddito da lavoro dipendente o di una pensione che non devono
presentare la dichiarazione dei redditi possono consegnare la scheda in busta chiusa a un ufficio postale,
a uno sportello bancario o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti, ecc.),
che le ricevono gratuitamente.
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Il 2011, Anno Europeo del Volontariato inizia con un finto regalo: la diminuzione di fatto del 25% del 5 per mille. Sul testo del Decreto Milleproroghe, approvato dal Governo, pubblicato il 29 dicembre in Gazzetta Ufficiale e che inizierà l'iter di conversione in legge al Senato il prossimo gennaio, i nostri sospetti sono stati purtroppo confermati. Il 5 per mille è stato portato a 400 milioni, rispetto ai 100 previsti dalla Legge di Stabilità, ma 100 milioni di questi 400 sono stati destinati alla ricerca e all'assistenza dei malati di SLA (già previsti dall'art. 1, comma 1, della Legge di stabilità 2011 approvata dal Parlamento il 7 dicembre scorso).
"Siamo delusi - afferma Marco Granelli - presidente di CSVnet - perché, rispetto alle promesse fatte da Tremonti fino al 22 dicembre scorso ci ritroviamo:
• un 5 per mille che è diventato di fatto 3,75 per mille, con un tetto di 300 milioni, 100 in meno rispetto all'anno scorso e alle indicazioni espresse dai cittadini nel 2008;
• un 5 per mille i cui fondi sono stati vincolati in parte (nella misura di 100 milioni) dallo Stato; si tratta di una giusta causa e di un'iniziativa nobile, ma la decisione di vincolare dei fondi per attività di ricerca e di sostegno ai malati di Sla era già presente nella Legge di Stabilità 2011, e si configura come un provvedimento che non ha nulla a che vedere con il 5 per mille, che è una libera scelta dei contribuenti, che ogni anno
decidono di destinare una parte delle proprie tasse ad una realtà non-profit, da loro scelta;
• un 5 per mille sbandierato come “regalo” al volontariato, ma che di fatto, dal 2006, non è ancora stato tramutato in legge, seppure esista dal giugno 2009 al Senato una proposta di legge condivisa all'unanimità da tutte le forze politiche, ma che continua ad essere bloccata dal Governo che non dà la copertura finanziaria per questo importante strumento di sussidiarietà fiscale;
• un 5 per mille in cattiva compagnia: non possiamo dimenticarci il taglio che la Finanziaria di quest'anno ha attuato sui fondi sociali, diminuiti del 63% rispetto allo scorso anno, la diminuzione del 34 % dei fondi al servizio civile mentre stiamo ancora aspettando il decreto che dovrebbe parzialmente reintrodurre (30 milioni anziché 50) le agevolazioni per il non-profit sulle tariffe postali, tolte il 1 aprile 2010;
• un 5 per mille erogato di media con 2 anni di ritardo: le associazioni stanno ancora aspettando l'erogazione del 5 per mille delle dichiarazioni del 2009 e del 2010.
"Chiediamo ai Senatori - conclude Granelli - di correggere il Decreto, che da gennaio analizzeranno per la conversione in legge".
fonte: comunicato stampa CSVnet del 11-01-2011
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