"La missione racconta..."


Intervista a P. Matteo, di Laura Mandolini per "Voce Misena" del 11.10.2018    (Leggi...)

Lettera di P. Matteo, del 29.10.2015    (Leggi...)

Lettera di P. Matteo, settembre 2014   (Leggi...)

 

27 novembre 2018 - Matteo Pettinari:               UNA CHIESA DI PIETRE VIVE.

Carissimi tutti buongiorno!
Vi scrivo oggi da Dianra, dove stiamo vivendo un bellissimo tempo di formazione con i nostri catechisti sulla celebrazione della fede e sulla bellezza di vivere la liturgia. Forse non c’era clima più adatto per condividere con voi la bellissima notizia che abbiamo da qualche settimana, ma che solo negli ultimi giorni diventa sempre più certa e ufficiale. Si tratta della conferma della data della consacrazione della nuova chiesa parrocchiale di Dianra Village!
Chiesa che, più che essere un edificio o una struttura – per quanto bella – è segno visibile e luminoso di ben altro! E cioè delle pietre vive che siamo noi e voi, della comunione che ci lega in Cristo. Una comunione di diversità che è diventata ricchezza. Una comunione che è un abbraccio in cui ogni differenza diventa tessera di un mosaico magnifico, che si riflette nel mondo e nel cuore della nostra vita, della storia e delle culture che ci accolgono qui a Dianra, un segno vivo dell’amore di Dio…
Desidero quindi dirvi, con molto stupore e gratitudine, che domenica 3 marzo, ultima domenica prima del mercoledì delle ceneri, avremo la gioia di consacrare questa chiesa frutto di anni di condivisione e di cammino, di lavoro e di fatica, di gioie, lacrime e vita condivisa anche con tutti voi.
Grazie ancora per il vostro sostegno e per questo Filo d’Oro di amicizia che ci lega e che fa di noi una grande famiglia, la famiglia di Dio.
Vi mando un grande abbraccio, in comunione con Raphael e tutti i catechisti che vi salutano e con cui viviamo questo bel tempo di fraternità e di formazione. Sono proprio loro, i nostri catechisti, coloro che più capiscono e godono del dono di cui parliamo… e che ne sono infinitamente grati. La loro è davvero una vita fatta liturgia, fatta dono e offerta in tutto ciò che sono e fanno: genitori e sposi/e, contadini e uomini/donne che quotidianamente vivono di un lavoro spesso ingrato e duro, persone che sanno lasciare casa e famiglia semplicemente per condividere il dono della Fede e della Parola con chi ancora non conosce Cristo ogni domenica. Sono i nostri maestri di vita e di fede.
A presto!

P.S.
Volevo condividere con voi anche l’esperienza molto bella di sabato scorso. Infatti con Emmanuel Korona – un catechista della parrocchia di Dianra Village – ci siamo recati nel pomeriggio in un villaggio particolarmente sperduto ed isolato, inerpicandoci con la nostra Land Cruiser in una strada molto difficile e distrutta dalle abbondanti piogge di quest’anno – villaggio che si chiama Léyériguékaha e che si trova 10 km più isolato dall’ultimo villaggio sulla strada finora da noi battuta per le celebrazioni (e c’è da dire che anche quest’ultimo villaggio, Bébédougou, è a 18 km da Dianra Village su una strada già difficile).
La ragione di questa visita pomeridiana e notturna era che domenica 4 novembre le comunità con cui Emmanuel celebra avevano ricevuto, per la prima volta, una decina di persone che si avvicinavano alla fede e che desideravano – come si dice qui – “pregare con loro”. Domenica 11 novembre, siccome per la seconda volta queste persone si erano presentate facendo a piedi o in moto vari km per arrivare nel luogo dove lui celebrava la Parola, mi ha detto con gioia : “Padre, abbiamo una decina di nuovi “simpatizzanti”! Perché non andiamo a incoraggiarli con tutti i cristiani dei villaggi limitrofi nel loro villaggio?”. Ed è così che sabato sera, con il catechista Emmanuel, alcuni membri della corale di Dianra Village ed altri cristiani delle comunità a cui si erano riuniti per tre settimane i nuovi arrivati, siamo partiti… ed è stata una gioia indicibile, una commozione grande ed un dono immenso – quelle gioie e consolazioni che solo la vita missionaria può regalare!

Per la prima volta, fin dalla creazione del mondo, a Léyériguékaha è stata celebrata l’Eucaristia e, proprio dono della Provvidenza, il tutto è avvenuto la veglia della festa di Cristo Re!
Per me è stata una grande emozione annunciare ufficialmente per la prima volta, proprio a Léyériguékaha, nella periferia della periferia della nostra comunità parrocchiale, la data del 3 marzo, data della consacrazione della nuova chiesa. Come è stato meraviglioso anche mostrare loro in anteprima assoluta il tessuto che sarà l’uniforme della festa con il disegno della chiesa. Per chi non lo sapesse, qua è tipico che per ogni festa ci sia un’uniforme. E siccome questa è una festa particolare, il tessuto con cui ciascuno poi cucirà il proprio abito (la propria camicia, la propria veste, i propri pantaloni o la propria gonna) l’abbiamo confezionato noi (con l’aiuto prezioso ed indispensabile di alcuni di voi!). Che bello era sabato notte, illuminati dalla gioia della regalità di Cristo che celebravamo – Cristo che regna a partire dagli ultimi, negli ultimi e con gli ultimi essendo lui il primo di loro – mostrare questo tessuto e vederlo acclamato, applaudito, atteso.
Scusate la lunghezza, ma volevo farvi partecipi della mia gioia. Che è anche la vostra.
Vi abbraccio forte!
Padre Matteo Pettinari

15 maggio 2018 - Matteo Pettinari:  Carissimi tutti e tutte, buon pomeriggio!
Mi trovo in viaggio in un autobus da Bouaké per Dianra e ne approfitto per mandarvi qualche aggiornamento. 
Come sapete nel nostro dispensario di Dianra Village da tempo stiamo cercando di realizzare un sogno: il nostro laboratorio analisi. Per rendervi conto di quanto era per noi grande il desiderio di vederlo realizzato, considerate il fatto che in tutta la sottoprefettura (oltre 45000 abitanti) non ce n'era neanche uno...
Finalmente la settimana scorsa, grazie alla solidarietà e all'appoggio di tanti e tante di voi, siamo riusciti, insieme, a far sì che questo sogno diventi realtà! 
Nelle foto vedrete il nostro vescovo in visita pastorale mentre ha benedetto i locali e gli strumenti del nuovo laboratorio analisi giovedì 10 maggio. Vedrete anche il vescovo mentre benedice lo studio dentistico che, come sapete, è una realtà da febbraio di quest'anno.
La gioia si è poi moltiplicata perché il vescovo, oltre alla benedizione, ci ha fatto dono di UNA VERA AMBULANZA MEDICALIZZATA... altro strumento di cui l'intera sottoprefettura era sprovvista... !
Inoltre vedrete il vescovo mentre celebra per la prima volta nel cantiere della nostra chiesa di Dianra Village, chiesa che vorremmo inaugurare prima della fine dell'anno.
Approfitto di questo breve aggiornamento per ringraziare di cuore tutte e tutti voi perché tutto quanto vedete è tutto ciò che riusciamo a realizzare è frutto anche (e soprattutto) della vostra generosità...
Una generosità discreta e gratuita che per noi è un segno della tenerezza e della bontà di Dio. Una sua carezza che arriva a consolare e a dare speranza anche laddove sembrava impossibile continuare a sperare...
Davvero grazie di cuore per tutto a tutti!
Vi voglio Bene! 
Un abbraccio grande! 
Vostro Matteo
 

    

25 aprile 2018 - Matteo Pettinari:  Carissimi tutti e tutte, buongiorno! 
Con questo breve messaggio desidero mandarvi un grande abbraccio di gratitudine per tutto quanto avete fatto e fate per la nostra missione. L'occasione per dirvi ancora GRAZIE mi è offerta dal fatto che, proprio in questo momento, mi sto sottoponendo alla prima analisi del sangue del nostro nuovo laboratorio analisi di Dianra Village che inaugureremo nei prossimi giorni. 
Davvero sono commosso: nonostante ostacoli e "sgambetti" di ogni sorta e da ogni dove, sembra proprio che siamo riusciti nell'impresa. Dico SIAMO e voi tutti siete parte di questo NOI della nostra missione che riesce a realizzare segni e gesti di consolazione per i poveri e le persone che ci sono affidate. 
Sì, carissimi... molti sono i nemici dei poveri e di una salute a portata di tutti. E sono molto attivi, a tutti i livelli. Però oggi condivido con voi la gioia immensa di questa piccola, grande, "vittoria". So che i problemi adesso aumenteranno perché saremo ancor più presi di mira... le gelosie cresceranno e i conflitti e i colpi bassi aumenteranno. Ma anche tante vite saranno raggiunte da un servizio fino a poco fa inimmaginabile nelle nostre contrade... 
Ancora GRAZIE DI NUOVO A TUTTI!
Vostro Matteo
Ps: per dovere di trasparenza ed anche per farvi meglio comprendere la mia trepidazione e gratitudine, sappiate che siamo riusciti a far fronte alle spese di equipaggiamento del nuovo laboratorio (11.400.000 fcfa / 17.380 € circa) soltanto grazie alle vostre donazioni e agli utili messi da parte dal centro negli ultimi 3 anni. Grazie infinite a tutti!

    Approfitto del saluto di questa mattina anche per mandarvi qualche foto del cantiere della Chiesa che avanza. Anche questo sogno si realizza grazie alla vostra generosità... Scusate il bombardamento di foto... ma desideravo farvi avere un'idea di quanto stiamo realizzando nel cantiere. 
E così scopri la ricchezza di far dialogare arte locale e tradizione iconografica ecclesiale... ma soprattutto sperimenti la gioia e le sorprese che fioriscono quando si mettono al servizio di questo popolo e del Dio che lo ama tanti più talenti, carismi e doni possibili... e tocchi con mano l'ebbrezza di vivere "per la gloria di Dio e la salvezza del mondo".
A presto!

 

 

2 aprile 2018 - Matteo Pettinari:  Carissimi tutti e tutte, attraverso queste foto vi giunga un caloroso augurio per queste feste pasquali. 
Che la luce del Risorto rischiari le nostre tenebre. 
Lui, che ha saputo fecondare tradimenti e abbandoni seminando Luce nell'oscura notte dell'odio e della violenza, riaccende la nostra Speranza e ci ridoni le ragioni per un Amore capace di vincere ogni solitudine e ogni paura. 
Perché "l'unica misura dell'Amore è amare senza misura" (sant'Agostino). 
Un abbraccio grande.
Vostro Matteo

18 ottobre 2017 - Matteo Pettinari:  Carissimi e carissime,
finalmente eccomi a voi per qualche breve aggiornamento.
Il mio viaggio di ritorno a Dianra è stato particolarmente lungo!
Dopo una tappa di un giorno a Roma dove ho potuto incontrare amici cari al Centro Aletti (e non solo), ho preso il primo aereo alla volta di Casablanca dove una sorpresa era là ad attendermi: l'anticipazione di tre ore del mio volo per Abidjan! Il che ha significato per me un giorno di attesa nell'hotel RELAX che la compagnia di volo marocchina mi ha messo a disposizione...
Superata l'istintiva rabbia, ho approfittato dell'occasione per riposare. Sono finalmente arrivato ad Abidjan con 24 ore esatte di ritardo, con buona pace del povero padre Raphael che mi aspettava e che aveva lasciato in anticipo il convegno di apertura del nuovo anno pastorale diocesano per venirmi a cercare...
Nonostante fossi dunque arrivato sabato mattina alle 0:50, qualche ora dopo, alle 6:00, eravamo già in viaggio alla volta di Dianra. Non potevamo fare altrimenti visto che le comunità ci aspettavano per la domenica.
Tra varie tappe obbligate a Yamoussoukro e Bouaké (capitale politica la prima, e città più importante del Nord la seconda), siamo arrivati alla fine dell'asfalto verso le 16. Che effetto ritrovare dopo tre mesi gli ultimi 120 km di pista, la mia strada di casa... soprattutto dopo la stagione delle piogge e prima che le compagnie multinazionali del cotone le spianino un po'! Tra tappe varie a Marandallah, Sononzo e Dianra Village siamo arrivati a casa alle 22h45!
A seguire cenetta fraterna con Manolo che ci aspettava con uno squisito gelato al cioccolato da lui preparato per l'occasione. 
La domenica seguente, come da programma, mentre Manolo e Raphael sono partiti per celebrare in altri villaggi, io sono rimasto per le due messe a Dianra, in francese la prima ed in senufo la seconda. Vi lascio immaginare la gioia, l'accoglienza ed il clima della celebrazione. E gli abbracci, gli incontri, la festa...
Le foto che allego ve ne daranno qualche immagine. Ah, in alcune mi vedete seduto davanti all'altare perché, dopo il saluto liturgico iniziale, nella messa in senoufo, mi hanno fatto sedere, portato un bicchiere d'acqua e chiesto le "nouvelles", le notizie! Come a chiunque arrivi da un viaggio secondo tradizione. 
Per oggi è tutto. Buonanotte e a presto!

Vi condivido qualche foto scattata ieri nella nostra maternità di Dianra Village dove ero di passaggio tornando dalla celebrazione domenicale.

 Buon pomeriggio a tutti.

 La neonata nel panno rosso ha qualche ora, l'altra appena qualche minuto!

 

09 ottobre 2016 - Matteo Pettinari:

Ciao a tutti! Oggi a Dianra Préfecture abbiamo vissuto un momento bello e importante: l'istallazione di Raphael come nuovo parroco! Il vescovo ha delegato Ramón per l'occasione ed abbiamo partecipato ad un altro passo della crescita della nostra comunità. Noi contiamo sempre sulla vostra preghiera e sulla vostra amicizia. Un abbraccio a tutti! 

 

06 ottobre 2016 - Matteo Pettinari:

QUANDO I MUSULMANI DANNO IL LORO CONTRIBUTO PER DIPINGERE UNA CHIESA…

La chiesa di Sononzo Carrefour, prima dei lavori

Ci sono dei momenti e delle situazioni che contengono una grazia speciale e che hanno la capacità di toccarci nel profondo.
Ne voglio condividere uno con voi, che mi ha fatto particolarmente riflettere sulla mia vita, sulla mia fede e sul rispetto che ho per gli altri…l’altro che è il mio fratello del Islam.
Era sabato Santo di quest’anno 2016, il 26 Marzo, in mattinata, ed ero occupato con i nostri catechisti per la preparazione della Veglia Pasquale.
Ed ecco che ricevo una telefonata da parte del catechista principale del villaggio di Sononzo Carrefour.
Mi dice che si tratta di una questione che necessita del mio punto di vista e di una mia risposta…il capo del villaggio e i responsabili della comunità musulmana vorrebbero contribuire a ridipingere la nostra cappella…saremo d’accordo? Io pensavo di aver capito male, ma il catechista Marc diventa più esplicito “mio padre, insieme ai cittadini musulmani di Sononzo si sono uniti alla ristrutturazione della loro Moschea, e hanno pensato anche alla nostra chiesa che ha davvero bisogno di manutenzione e di essere ridipinta, e desiderano col nostro accordo, di rendere più bello e degno il nostro luogo di preghiera.” 

Come ben potete immaginare, l’ho subito incaricato di andare, con i nostri responsabili della comunità cattolica, a ringraziare i nostri fratelli musulmani e il capo del villaggio, perché questo gesto ci riempie di gioia e ci evangelizza.
Terminata la telefonata con Marc, non trovavo le parole per esprimere i miei sentimenti agli altri catechisti presenti. Ed ho balbettato una frase…dicendo loro che il Signore è davvero resuscitato e che questa Pasqua ci circonda anche di fratelli musulmani.
A mente fredda, mi sono detto che avevo ricevuto una testimonianza limpida di fede. In effetti, grazie al Unico e Onnipotente e al l’importanza che attribuiscono al l’adorazione della Sua Presenza che hanno voluto fare questo gesto di solidarietà, rendere più bello il nostro luogo di culto e di celebrazione.
Ho capito di più e meglio…grazie ai nostri amici musulmani di Sononzo, che la vera fede in Dio genera fratellanza, incoraggia l’amicizia tra i fedeli e rende capaci di gesti come questi totalmente disinteressati.

In questi tempi in cui spesso siamo spinti dal pensiero che la fede possa causare solo divisione, odio e diffidenza, ho trovato una vera consolazione in questo gesto che fa rinascere speranza e alimenta la fiamma della “confidenza interreligiosa”.
 Si, anche il colore uguale delle nostre case di preghiera ci indicano, adesso, che siamo chiamati dal Unico e Onnipotente a camminare mano nella mano sulla strada che ci conduce a Lui.
Grazie, cari fratelli e amici credenti in Allah , perché ci avete sorpreso e ricordato ancora una volta la Buona Novella, che è la nostra comune fede in Dio Abramo, il cui nome è benedetto in eterno!

Séguéla,  6 ottobre 2016
Matteo Pettinari

La chiesa di Sononzo Carrefour, dopo il lavoro.


 

 

 

 

La moschea  Salam di Sononzo Carrefour


 28 agosto 2016 - Matteo Pettinari: Carissime e carissimi tutti. Non so come scusarmi per i lunghi silenzi... Desidero però cogliere l'occasione di questa giornata per me speciale per darvi un segno di vita. Infatti oggi compio 10 anni di professione religiosa, 10 anni di cammino nella sequela di Colui che è il volto, il cuore ed il senso della missione. E   del mio Sì.
10 anni fa con tanti di voi ci siamo ritrovati a Bedizzole per una giornata di celebrazione e festa, condivisione e fraternità. Conservo ancora nel cuore lo stupore e la gioia per la vostra partecipazione così grande nonostante i km e le difficoltà. E che dire, poi, della presenza del carissimo vescovo Giuseppe, che oltre a presiedere l'Eucaristia è stato il testimone della mia consacrazione?
Senza quella giornata, senza quel Sì, non ci sarebbero stati i primi due anni d'immersione missionaria a Sago (2007-2008), l' avventura madrilena (2009-2011) e il ritorno al cuore dell' ad gentes a Dianra (2011-oggi).
Non mi basterà una vita (e neanche l'altra...) per dire grazie. Per ricambiare nella gratuità del dono di me stesso l'immensa grazia e il privilegio immeritato della vocazione missionaria... il Dono più grande che ho ricevuto in eredità con la grazia della vita.
Condividendo queste settimane con alcuni amici delle vostre parti, mi son preso l'impegno di aggiornarvi con più costanza e fedeltà: non posso trattenere solo per me tanta grazia. Non posso non rendervi più partecipi del dono ricevuto. Promesso... !
Vi mando un fortissimo abbraccio. Anzi, che il Dio della Missione ci custodisca nel Suo, di abbraccio. Buonanotte e... a presto! 
Vostro Matteo

 

febbraio2016 - Matteo Pettinari:

Carissimi, dopo il 16 febbraio la frequentazione del centro è aumentata esponenzialmente. Sabato mattina, tre giorni dopo, erano state effettuate 74 consultazioni curative al dispensario e alla maternità 16 consultazioni prenatali, 8 consultazioni curative e 8 parti! Vi mando ora qualche foto del centro e del suo personale al lavoro sabato scorso.

16/22 febbraio2016 - Matteo Pettinari:
Eccoci dopo la messa di stamattina al centro medico... Ed ora in preparazione frenetica dell'arrivo degli invitati. E che invitati... A stasera per il resoconto... Pregate per noi!

Carissimi tutti,
mi scuso per il ritardo con cui vi faccio giungere le notizie e le foto dell'inaugurazione. 
Che dirvi in poche battute? 
La giornata è stata più che intensa... 
Immaginatevi che lunedì sera alle 21:30 mi arriva la notizia per telefono che il Presidente del Consiglio Regionale, con altri 10 membri della sua giunta, sarà presente... Ecco dunque gli invitati da accogliere : ambasciatore del Regno di Spagna, direttore del Distretto Sanitario, prefetto e sottoprefetto, sindaco in qualità di inviato speciale del Presidente della Repubblica e suo consigliere speciale per i culti, rappresentante dell'ONG svizzera Secours Dentarie International proveniente dal Burkina Faso... senza contare le autorità tradizionali e religiose, militari e i rappresentanti del mondo impresariale, educativo e sanitario e... la gente!!! Insomma, di che preoccuparsi per organizzazione e quant'altro... In primis il pasto per tutti! Immaginatevi che abbiamo ucciso due buoi per l'occasione, uno dei quali offerto da un catechista! Un altro villaggio ha offerto 50 kg di riso ed un gallo, un giovane uno scatolone di uova... Insomma, malgrado incomprensioni e difficoltà e altro ancora per nulla incoraggiante (e che vi risparmio per ora...) abbiamo ricevuto incoraggiamenti e consolazioni come sempre dalla parte dei piccoli e dei poveri, carezze di Dio per noi...
Ah, non posso tacere il "botto finale"… l'inviato del Presidente della Repubblica ha annunciato e realizzato il dono-incoraggiamento di Alasanne Dramane Ouattara: una busta con cinque milioni di franchi (circa 7.600 euro!)
Ecco qualche foto...

 

14 febbraio2016 - Matteo Pettinari:
Buongiorno a tutti! E oggi, dopo la messa a Dianra Village, al lavoro per continuare i preparativi...
Chi prepara qualche dolcetto...Chi finisce gli armadi a muro degli appartamenti... E chi continua a dare la vita... Ecco l'ultima neonata, neanche mezz'ora dopo il parto...

 

13 febbraio2016 - Matteo Pettinari:
In corsa contro il tempo...

La notte comincia ad avvolgerci e... la qualità delle prossime foto è quella che è. Ma volevo mandarvele perché l'artista ha appena finito il suo lavoro!!

Ora lascio Dianra Village e vado ad un villaggio a 23 km, Sononzo Carrefour. Là accoglierò in serata i catecumeni candidati al Battesimo per la prossima notte di Pasqua prima di rientrare ancora a Dianra Village e accoglierne qui altri. Siamo infatti nella Prima Domenica di Quaresima e la Chiesa - che è madre e genera figli alla Vita Nuova - si appresta a dare alla Luce di Cristo altre vite... E noi, con mille limiti e debolezze, cerchiamo di accompagnare queste vite, questo parto... e tanti travagli. Buona serata, buona notte, buon cammino verso la Resurrezione... e pregare per noi perché la messe è molta ma gli operai sono pochi !! A presto!

08 febbraio2016 - Matteo Pettinari:
Carissimi, buongiorno a tutti. Mi scuso per il bombardamento fotografico ma mi sento in dovere di documentarvi il lavoro che portiamo avanti grazie a voi.
Prima di un'ulteriore raffica di immagini, vi condivido qualche aspetto dei preparativi dall'inaugurazione. È un po' una corsa contro il tempo ma speriamo bene...
Innanzitutto ecco la gioia (che però significa anche lavoro e preoccupazioni supplementari...) di alcune sorprese. Tra gli invitati abbiamo ricevuto la conferma dell'arrivo dell'ambasciatore di Spagna in Côte d'Ivoire. Manolo e Ramón l'avevano contattato più per cortesia che per altro... e invece li ha presi sul serio! In realtà era stato piuttosto informato per sostenere la scuola secondaria pubblica di Dianra. Volevamo, approfittando del fatto che esiste al suo interno un club di spagnolo, far leva su questo dettaglio per trovare una forma di appoggio alla scuola (immaginatevi 2.100 studenti senza neanche un bagno né acqua...solo per fare un esempio. Ma mi fermo qui per non andare fuori tema). E invece verrà da domenica 14 a martedì 16!!! Visiterà le autorità, la scuola superiore e parteciperà all'inaugurazione (non dimenticate che il primo finanziamento del 2009 era arrivato dal governo aragonese...). E ovviamente approfitteremo del suo passaggio per presentargli le varie attività legate all'impegno sociale ed educativo della missione: microcredito, alfabetizzazione serale, etc. Ma torniamo a noi ed al nostro centro medico. Avremo il sindaco di Dianra. Non ridete, ma è un avvenimento quando il sindaco è presente. Infatti vive ad Abidjan ed è consigliere speciale del presidente della repubblica per i culti. Ci sarà anche lui e non solo in qualità di sindaco, ma anche di rappresentante del presidente... Attraverso di lui avevo fatto arrivare alla Première Dame e al presidente due lettere e mi ha confermato che ci saranno delle sorprese per noi. Inoltre avremo la presenza del rappresentante di Secours Dentaire International del Burkina Faso, una ONG di origine svizzera che dovrà equipaggiare le sale adibite per la clinica dentaria grazie alle riforme apportate alla struttura esistente del dispensario - riforme apportate con il vostro contributo. Evidentemente, il Direttore del Distretto Sanitario, il prefetto e i due sottoprefetti saranno con noi. Attendo ancora la conferma della presenza della responsabile per la nostra zona della ONG SEV-CI (Santé Espoir Vie - Côte d'Ivoire) che dovrà equipaggiare e rendere funzionale il laboratorio analisi. Si tratta di una ONG che opera in favore delle persone sieropositive e con la quale intraprenderemo una collaborazione feconda. Il Distretto Sanitario, infatti, ci ha scelti come centro di accompagnamento per le persone affette da AIDS e cercheremo di dare il nostro contributo. Carissimi, per ora è tutto e... Scusate il prossimo bombardamento. A presto e... continuate ad accompagnarci in questi giorni con la vostra preghiera!

Abbiamo iniziato il servizio maternità a maggio 2014
I parti a gennaio 2015: n. 20
I parti a gennaio 2016: n. 38

Ed ecco un neonato che ho avuto la gioia di conoscere ieri nella culla della nuova maternità, dopo un’oretta dalla nascita.

PS: L’abitino fa parte del kit maternità che offriamo alle mamme grazie al vostro contributo.

05 febbraio2016 - Matteo Pettinari:
Carissimi
Vi scrivo per aggiornarvi sul progetto della riabilitazione del Centro medico G. Allamano di Dianra Village e per condividere le foto su quanto stiamo facendo grazie a voi ed alla vostra generosità. Grazie alla scelta del nostro nuovo vescovo Franco e di tutta la Diocesi di Senigallia.
Il dispensario è stato costruito nel 2009 con dei finanziamenti ricevuti attraverso un'associazione di Zaragoza (Huauquipura) che ha beneficiato di fondi del Governo della regione di Aragona. P. Ramón, originario di Zaragoza e amico di vari membri dell'Associazione, è stato IP primo tramite e canale di questa donazione. 
P. Pietro Villa ha seguito i lavori dopo la partenza di Ramón per la Repubblica Democratica del Congo.
A partire dalla fine del 2010 i primi operatori sanitari che sono stati formati grazie al sostegno dei missionari e scelti tra i giovani di Dianra hanno iniziato a prestare i primi servizi. Attualmente l'équipe del centro è composta da un medico, un infermiere, una ostetrica e cinque operatori sanitari.
Nel mese di dicembre del 2014 abbiamo ricevuto la possibilità di avere un finanziamento della fondazione MISNA per dotare il dispensario di una maternità, in laboratorio di analisi e due appartamenti (per l'ostetrica ed il medico. Accanto al dispensario c'era già la casa dell'infermiere).
Il cantiere aperto in gennaio 2015 giunge al suo termine ed abbiamo colto l'occasione, grazie a voi e alla vostra generosità, per riabilitare la struttura già esistente e per riadattare alcuni locali in vista di aprire un servizio odontotecnico. Inoltre abbiamo avuto la possibilità di arredare gli appartamenti e (dopo l'inaugurazione del 16 febbraio) potremo ancora migliorare alcuni spazi e realizzare altri sogni per un sempre migliore servizio...
Per ora è tutto e vi mando qualche foto.




16 novembre 2015 - Matteo Pettinari:
Carissimi
innanzitutto un breve ritorno a Karténékaha dove per la prima volta è stata celebrata l'Eucaristia domenica scorsa: era infatti la prima volta che questo villaggio veniva inserito nelle nostre visite domenicali. Dopo la cena di sabato sera con il piccolo nucleo della comunità, che conta una sola battezzata, due catecumeni e quattro pre-catecumeni, abbiamo pregato insieme il rosario e poi... un gruppo musicale tradizionale ha voluto darci il benvenuto con qualche momento di danza e di canti tipici. Il catechista Simon ed io aspettavamo i fratelli e sorelle dei villaggi circostanti che però sono arrivato solo il mattino seguente da Kissikaha (9km) e Gnassoumasso (1km). E così in circa una cinquantina abbiano vissuto una bella celebrazione eucaristica all'ombra di un imponente albero di mango prima di un'importante assemblea comunitaria in cui affrontare varie problematiche legate alla vita della comunità nascente, alla maniera migliore per vivere le relazioni con le altre comunità vicine e... alla presenza del nostro dispensario e delle sue attività di prevenzione e sensibilizzazione (Karténékaha è uno degli 11 villaggi che ci sono affidati). Ecco alcune foto di questa visita.

Questo fine settimana ho visitato la comunità di Touba, a soli 7 km da Dianra. Siamo partiti in cinque in due moto... Quattro giovani ed io. La comunità aveva chiesto con insistenza che potessimo partire con Etienne, giovane balafonista, e due promettenti coriste, Marguerite e Madeleine. Io avevo previsto di partire soltanto con Marc, un giovanissimo a cui affideremo a partire da domenica prossima l'animazione della liturgia della Parola della comunità di Touba. Ecco i miei magnifici giovani accompagnatori!


Nella serata di sabato, dopo cena, abbiamo visto la fine del film su Gesù (doppiato in sénoufo!) per mettere la centro la Pasqua. Come sempre, un gran successo! Poi abbiamo pregato il rosario e danzato fin verso l'una e mezzo. La celebrazione domenicale è stata davvero ben animata e la mattinata si è conclusa con una bell' esperienza di condivisione e formazione nel tempo dell'assemblea comunitaria che sempre segue la celebrazione. Quest'ultimo momento è davvero importante perché le comunità che accompagnamo sono circa 40 e noi padri riusciamo a visitarle tutte non più di 3 volte all'anno. Ecco allora che il tempo della visita, in ogni sua parte, è una grazia ed una benedizione da assaporare con profondità e accompagnare con intensità: i saluti, le visite di cortesia e dialogo alle diverse autorità tradizionali e religiose, i tempi delle celebrazioni e dei sacramenti, i pasti condivisi, l'ascolto della comunità e delle sue esigenze, la comunicazione dei vari annunci e delle notizie importanti che vengono dalla missione e dalla programmazione parrocchiale, le eventuali visite a malati e famiglie e quant'altro possa succedere... 
Carissimi, per questa sera è tutto! Provo a mandarvi qualche altra foto di oggi, da Touba. 
Buonanotte e a presto!



07 novembre 2015 - Matteo Pettinari:
Carissime e carissimi tutti, ciao! Dopo un'intensa settimana in cui abbiamo vissuta la prima sessione di formazione per i catechisti delle nostre tre parrocchie di Dianra e Marandallah e dopo un passaggio forzato a Bouaké (500 km tra andata e ritorno di cui 240 di pista), eccomi a voi. Vi scrivo dalla moto mentre il catechista Simon mi conduce in un sentiero della foresta per arrivare a Karténekaha, un villaggio a circa 35 km da Dianra e 15 da Dianra Village, dove domani per la prima volta celebreremo l'Eucaristia. Una sola giovane battezzata vi abita e da vari villaggi gli altri cristiani verranno per incoraggiarla e sostenerla nella fede. In serata e notte cercheremo di vivere anche un tempo di preghiera, animazione musicale ed evangelizzazione. A domani per altri dettagli... Ora il sentiero si fa più complicato e la notte già ci avvolge nel suo fresco abbraccio. Mentre una schiera di insetti imprecisati e mille altre misteriose presenze ci canta il benvenuto! Buona domenica!

 

31 ottobre 2015 - Matteo Pettinari:
Carissimi e carissime tutte,
è sempre una gioia poter condividere un po’ di tempo con voi ! Proprio per questo inizio con il chiedervi scusa per il mio lungo silenzio e la scarsità di notizie con cui vi ho raggiunto… Cercando di riprendedere il filo del nostro dialogo – che comunque, per altre vie meno visibili, è stato ininterrotto e fecondo – desidero riassumervi in questa lettera alcuni dei nostri progetti di pastorale sociale, di promozione umana e di consolazione, che viviamo a Dianra. Credo importante entrare anche in qualche dettaglio perché, se riusciamo a realizzare quanto vi racconto e se continuamo a sognare di poterlo continuare, è anche grazie al contributo e al sostegno di tutti voi che mai ci è mancato. 
In questa condivisione mi limiterò a due ambiti che assorbono gran parte di questo impegno, anche se non lo esauriscono. Ambiti che, come potrete immaginarvi, sono di vitale importanza… spesso nel senso letterale del termine: il mondo dell’educazione e quello della sanità.
Per quanto riguarda il primo ambito, è inutile ricordarvi e sottolineare che tutta la nostra missione, ed anche il nostro impegno di evangelizzazione diretta, si inserisce sempre e comunque in un orizzonte educativo. La nostra regione del Worodougou-Béré (alla fine vi allego una cartina da me modificata e annotata) è quella che conta la più alta percentuale di analfabetismo di tutta la Costa d’Avorio. Ecco alcune coordinate della situazione generale basate su un rapporto UNICEF del 2008 e che, nonostante i miglioramenti di questi ultimi anni, riassume bene la nostra realtà: 

« In Côte d’Ivoire il tasso netto d’iscrizione alla scuola primaria è del 62% per i bambini e del 50% per le bambine. Il tasso di alfabetismo fra gli adulti è del 48% (60% per gli uomini, 38% per le donne). Questo quadro, di per sé drammatico, assume le sue proporzioni reali quando si tiene in conto quest’altro dato molto significativo: solo il 55% dei bambini sono registrati alla nascita ».

Per questi motivi i missionari della Consolata, fin dal loro arrivo a Dianra nel 2001, hanno iniziato un progetto di alfebetizzazione serale che si sempre più esteso mettendo piano piano radici più profonde (anche se non mancano delusioni e difficoltà). Quest’anno abbiamo 3 nuovi villaggi che desiderano aderirvi (Kafigué, Tomikro e Faraba) e che si aggiungono ai nostri 3 centri di Dianra Préfecture, Dianra Village e Sononzo Carrefour. Per quanto riguarda questo progetto, i bisogni vanno soprattutto nella direzione di elettrificare con pannelli solari i luoghi in cui si effettuano i corsi, di mantenere le istallazioni già presenti che presentano costi di manutenzione non sempre facili da gestire (anche per la difficoltà di trovare persone capaci di riparare il tutto e per le distanze che bisogna percorrere per trovare il materiale necessario e di qualità) e, in alcuni casi, di prevedere nuovi luoghi adatti per accogliere i corsi serali. Inoltre, alla fine di ogni mese, affinchè i giovani animatori dei corsi possano beneficiare di un “incentivo” al loro impegno, bisogna sempre arrotondare quanto riceviamo dalla modesta partecipazione che chiediamo agli iscritti ai corsi. A questo si aggiungono i costi per il materiale didattico per gli insegnanti e per lo svolgimento regolare dei corsi (per esempio i gessi, i sussidi e le guide pedagogiche, i libri di testo, etc.). Quest’anno abbiamo anche lanciato una campagna per l’integrazione ai corsi delle nostre donne la cui quasi totalità è completamente analfabeta. Per loro dovremo adattare orari e giorni, ma speriamo che la risposta ci incoraggi a continuare la sensibiliazzazione in questo senso. Sempre per quanto riguarda l’ambito educativo, un altro aspetto in cui cerchiamo di incoraggiare, appoggiare e sensibilizzare è quello della scolarizzazione. Non abbiamo un vero e proprio progetto di “adozioni a distanza” (verso le quali, personalmente, non nutro una simpatia particolare…), ma un fondo che alimentiamo con donazioni libere e che utilizziamo nei mesi di settembre ed ottobre per aiutare le famiglie più in difficoltà nell’iscrivere e fornire del materiale scolastico i loro numerosi figli. Essendo la nostra una zona rurale, si tratta per lo più di famiglie di contadini che proprio nei mesi dell’inizio dell’anno scolastico si trovano nel periodo più duro di attesa dei nuovi raccolti e di “esaurimento scorte” (in denaro e in… viveri). Nelle prossime settimane potrò farvi un bilancio delle famiglie e dei ragazzi e bambini appoggiati (grazie a voi!) come anche del denaro utilizzato in quest’inizio di anno scolastico 2015-2016.

Per quel che riguarda il mondo della sanità, come in molti già sapete, sono l’amministratore (inesperto) di un dispensario in crescita. L’impegno dei missionari in questo mondo così entusiasmante, contraddittorio, difficile ed affascinante allo stesso tempo è iniziato negli anni della ribellione e della guerra nei quali la nostra regione – non essendo più sotto il controllo governativo – era in mano alle forze ribelli e praticamente abbandonata. I segni e le conseguenze di quest’abbandono hanno generato ferite profonde, allargato il fossato della diseguaglianza tra nord e sud del paese, favorito ogni tipo di speculazione sulla vita umana, avvantaggiato uomini senza scrupoli e – ovviamente – moltiplicato morte e sofferenze dei più poveri e dei più deboli. Attualmente la situazione sta cambiando in meglio ed io mi trovo a gestire i frutti dell’impegno generoso e a volte eroico di chi ci ha preceduto. Una grande responsabilità, a cui si unisce una mia forse innata predisposizione a buttarmi in questo ambito… Attualmente il dispensario sta crescendo in varie direzioni. Innanzittuto a livello di strutture: la maternità è in costruzione e quasi terminata, un laboratorio analisi dovrebbe essere anch’esso una realtà prima della fine dell’anno e finalmente il medico, l’infermiere e l’ostetrica possono tutti e tre avere una casa all’interno dello spazio della nostra modesta struttura sanitaria. Come potete però facilmente immaginare, le costruzioni in cemento sono la sfida minore e più banale: ciò che veramente conta è avere un’équipe sanitaria motivata, eticamente e deontologicamente esemplare, affiatata e onesta. Un’équipe che abbia a cuore la persona del malato e la sensibilizzazione della nostra gente così restia ad affidarsi alle cure della “medicina moderna”. Anche perché troppo spesso i dispensari e presidi sanitari (pubblici e non) sono luoghi in cui si guarda solo alla tasca del malato: una tasca da svuotare e depredare, approfittando dell’analfabetismo, dell’ignoranza, della povertà e dell’ingenuità dei più deboli… Ecco, in sintesi, alcuni dei progetti legati al nostro dispensario e alla nostra realtà:
a. Prossimità alla popolazione nella nostra area sanitaria: il distretto sanitario, con il quale siamo in ottima collaborazione e da cui dipendiamo, ci ha affidato 11 villaggi. Mensilmente desideriamo visitarli con regolarità, per le vaccinazioni, le consultazioni prenatali e campagne di sensibilizzazione e prevenzione, oltre che per avvicinare loro i servizi del centro, come la nostra farmacia. Ciò significa che in ogni villaggio dovremmo ”reclutare” e formare una persona di fiducia che diverrebbe la nostra antenna in mezzo alla popolazione. Inoltre, vorremmo poter costruire almeno una piccola tettoia e un piccolo magazzino da riservare alle nostre visite e che sarebbe come un presidio sanitario nel villaggio. Il centro, per il momento, dispone di una sola moto e, volendo moltiplicare le visite e le unità mobili, dovremmo procurarcene un’altra. 

b. Incentivo alle consultazioni prenatali e al parto alla maternità: molto bassa è la frequentazione della maternità in rapporto al numero di parti nella zona che ci è affidata. Molte donne partoriscono in casa o in “cliniche” dove persone senza scrupoli si fanno passare per operatori sanitari causando più danni (spesso mortali) che altro. Inoltre moltissime gravidanze sono a rischio perché non sono oggetto di alcun tipo di accompagnamento: le donne non vengono alle consultazioni, non si vaccinano né fanno poi vaccinare i loro figli... Ecco che allora abbiamo pensato di incentivare la frequentazione del centro ed il ricorso ai servizi sanitari che possiamo offrire anche con il sostegno della sanità pubblica (i vaccini sono gratuiti) offrendo al momento del parto alle mamme ed ai neonati dei piccoli doni (un sapone per il corpo, un sapone di Marsiglia, qualche abitino per il neonato). In questo senso un grande grazie va all’Associazione “Piccole stelle d’Africa” che ci sostiene e che ci ha permesso di iniziare questo progetto (consultate il sito www.piccolestelledafrica.org).

c. Malnutrizione: visitando con regolarità i nostri villaggi, ci rendiamo conto della presenza di bambini malnutriti, spesso più per la negligenza e ignoranza (in senso letterale) dei genitori e delle famiglie che per mancanza reale di possibilità di offrire una nutrizione migliore. Ma quale povertà maggiore dell’incoscienza e dell’incapacità di valorizzare le proprie risorse per metterle al servizio dei propri figli? Ecco che allora un progetto di sensibilizzazione sull’importanza della nutrizione infantile e le sue componenti, come anche di appoggio e sostegno con medicinali e cibo per integrare la dieta domestica ci sembra abbastanza urgente. Proprio in questi giorni una fondazione americana ha approvato una nostra domanda in questo senso e nelle prossime settimane potremmo iniziare questo tipo di servizio ai nostri fratellini malnutriti e alle loro mamme!

d. Formazione del personale: una delle priorità del nostro centro non può che essere proprio la formazione della sua équipe. Già sosteniamo tre giovani (due ragazze ed un ragazzo) nel percorso di formazione per diventare operatori sanitari che poi lavoreranno nel nostro dispensario. Due sono al terzo ed ultimo anno (Serge e Adèle) ed una al secondo (Thérèse). Qui, però, mi riferisco alla formazione permanente, alla partecipazione ad eventuali corsi di aggiornamento come anche all’eventualità della loro organizzazione in loco chiamando esperti e persone qualificate o anche solo mettendo a disposizione del nostro medico una biblioteca di base ben equipaggiata per preparare lui stesso, mensilmente e secondo un programma stabilito, gli incontri per il personale. In questo ambito, come potrete immaginare, vorrei investire molto di più perché soltanto persone qualificate possono rendere un servizio di qualità.

e. Acquisto medicine e sostegno del personale: uno degli obiettivi della nostra gestione e dell’amministrazione di cui sono attualmente il responsabile, è quello di poter rendere il centro sostenibile in loco con le sue proprie risorse e le entrate legate alle sue attività. Ma non potremmo trasformare il nostro servizio in business senza tradire il senso di ciò che siamo, viviamo e desideriamo offrire… Ecco allora che i prezzi dei nostri servizi sono simili a quelli del servizio pubblico e a volte anche inferiori, con la piccola differenza che noi non riceviamo alcun sussidio da parte dello stato… Ciò che ci permette di avere un po’ di respiro (ma non riuscendo ancora ad essere autosufficienti) è il servizio di farmacia con la vendita di medicine, anch’esse a prezzi inferiori delle altre farmacie. Se ricevessimo sussidi e aiuti per il loro acquisto, ciò renderebbe tutto più facile e potremmo anche aumentare sensibilmente i salari – cosa che, comunque, l’anno prossimo farò in maniera ancor maggiore che quest’anno… nonostante tutto. In questo senso, una delle nostre speranze per il prossimo anno è l’integrazione nell’amministrazione pubblica almeno nostro medico, che così sarebbe non più pagato dal centro ma dallo stato. Lo stesso speriamo per l’ostetrica e per almeno un altro infermiere (da giugno ne abbiamo uno mandato dal distretto sanitario e che si sta integrando abbastanza bene). Attualmente il centro assicura il salario ad un medico, un’ostetrica, tre operatori sanitari ed offre un piccolo incentivo a due giovani in stage, all’infermiere mandato dallo stato e ad una signora che viene un paio d’ore al giorno per assicurare la pulizia dei locali.

Carissimi, mi rendo conto che mi sono dilungato un po’, ma vi dovevo questa condivisione. So di aver toccato soltanto alcune ricadute del nostro esserci, come missionari della Consolata, in questo stupendo paese che ci accoglie… Rimando alle prossime puntate altri approfondimenti per meglio contemplare e servire insieme la stupenda, poliedrica ed entusiasmante realtà della missione! Della nostra missione a Dianra… Ve lo assicuro: “la missione racconta” continuerà…
Ancora grazie per la vostra amicizia, la vostra preghiera ed il vostro sostegno che mi e ci accompagnano nel quotidiano donarci alle persone che ci sono affidate e che amiamo. E con le quali desideriamo condividere il Vangelo e tutta la nostra vita…
A presto,vostro Matteo

NB: 

ho evidenziato in giallo la regione del Béré che ha come capoluogo Mankono.
Il nostro Dipartimento/Prefettura di Dianra comprende due Sottoprefetture: Dianra e Dianra Village (che coincidono con le nostre due parrochie).
L’estensione della Prefettura è di 3.009 km2 e la popolazione di circa 100.000 abitanti (dati del censimento del 2014).


09 Febbraio 2015 - Matteo Pettinari:
Carissimi ciao! Vi chiedo scusa per il mio lungo silenzio. Provo a riprendermi cercando di farvi partecipi delle prime settimane del nuovo anno fino ad oggi. Il Natale 2014 è stato per noi la seconda occasione per far nascere nelle comunità di base di Dianra Préfecture la tradizione del presepe nei diversi quartieri.
Cinque delle 7 comunità hanno risposto all'appello. Le foto che vi mando ne sono i risultati! Ecco il presepio della comunità di Dianra Village.
La tela colorata è stata realizzata da un'amica studente alle Belle Arti di Ravenna con l'intenzione di offrire alla comunità uno stile da discernere insieme per la parte decorativa della nuova Chiesa.




08 Febbraio 2015 - Matteo Pettinari:
Ciao! Con una quarantina di giovani e padre Manolo stiamo seguendo la finale della CAN (COUPE D'AFRIQUE DES NATIONS) Costa d'Avorio - Ghana. Finale tutta d'Africa occidentale! È uno spettacolo avere la casa piena e chiassosa! Senza parlare dei volti tricolori e delle varie altre decorazioni corporali! Un popolo pieno di entusiasmo gioia e voglia di vivere... oltre che di vincere! Vivere la missione, vivere con e in mezzo alla gente è anche questo! Che bello! E vinca il migliore... cioè la Côte d'Ivoire !!
Fine primo tempo 0 a 0 !
0 a 0... si va ai rigori
Incredibile... abbiamo vinto all'undicesimo rigore! Buona notte a tutti! W la Côte d'Ivoire


30 Gennaio 2015 - Matteo Pettinari:
Carissimi ciao!
In attesa di un mio prossimo aggiornamento vi mando il link di una bellissima testimonianza sulla missione a Dianra di Manolo. Buona lettura!
E a presto! 
Link alla pagina
          (  http://amico.rivistamissioniconsolata.it/articoli.php?azione=dettaglio&id=382&categoria_id=7 )

 

Padre Manolo



02 Gennaio 2015 - Matteo Pettinari:
Carissime e carissimi tutti!
Eccoci entrati nel nuovo anno! Edith Stein, una donna e una santa meravigliosa, amava dire che "non sappiamo dove Dio ci condurrà, ma siamo certi che è Lui a condurci. E questo ci basta". La certezza di essere accompagnati dalla sua presenza tenera e forte, discreta e tenace, paziente e fedele, misericordiosa e liberante sia la nostra consolazione e la nostra gioia per ogni passo del nostro cammino per il nuovo anno. Allora il Dio della vita feconderà le nostre aridità, abiterà le nostre solitudini e ci darà il coraggio della gioia per irrigare la nostra quotidianità... Buon cammino! 
Nel cuore della savana, a Kénaguitakaha, a 80 km da Dianra, danzando intorno al fuoco per il nuovo anno...
Nel cuore di ogni difficoltà, di ogni sfida, nel cuore di ogni notte che ci visiterà nei prossimi mesi non dimentichiamo che è sempre presente un fuoco che ci attende per riscaldarci alla sua fiamma e per offrirci una musica e una danza da cui ripartire... buon anno!




27 Dicembre 2014 - Matteo Pettinari:
Carissime carissimi tutti! Il Dio che si fa Bambino ci ricolmi della sua benedizione e ci apra gli occhi per riconoscerlo presente nella carne e nella vita dei più piccoli della terra. Allora sarà di nuovo e sempre, ogni giorno, Natale! A presto!
PS : alcune immagini del presepe di Dianra con Raphael, Manolo ed io.




3 Dicembre 2014 - Matteo Pettinari:
Carissime e carissimi,
ciao a tutti!
Scusate il lungo silenzio ma queste settimane sono state davvero più che intense...
Dove eravamo rimasti? Alla formazione dei catechisti mi sembra... ebbene, è stata un'esperienza molto bella di "sinodo" a misura di Dianra! Abbiamo seguito la metodologia e il percorso dei padri sinodali mettendoci in ascolto dapprima della tradizione e del contesto in cui siamo immersi. Come secondo momento ci siamo rivolti alla tradizione biblica ed ecclesiale per accoglierne la luce e le esigenze, la bellezza e le novità. Infine abbiano cercato di mettere in dialogo fecondo le due prospettive cercando di delineare qualche scelta e percorso capaci di aiutarci ad evangelizzare il nostro vissuto familiare a Dianra. Inutile dirvi la ricchezza di queste giornate di riflessione, condivisione e formazione...
Ecco in sintesi altre occasioni di crescita, momenti importanti della nostra missione e fraternità come anche esperienze e scelte pastorali di questo periodo:

  1. Il nostro Raphael di cui vi parlavo è a Korghogo da circa tre settimane per uno stage di studio della lingua senoufo. Per noi missionari è decisivo e vitale poter in qualche misura entrare in simpatia e amicizia con la cultura e il popolo che ci accoglie anche attraverso la possibilità di comunicare con la stessa lingua. Senza dimenticare che, a partire dal giorno di Pentecoste, ogni persona ha il diritto di poter ascoltare le meraviglie di Dio annunciate nella propria lingua materna...

  2. Ho vissuto una settimana a Dianra Village per seguire da vicino varie situazioni personali e comunitarie che necessitavano di una vicinanza particolare. Vi ricordo in particolare il nostro dispensario di cui sono diventato l'amministratore e di cui in questi mesi vorremmo potenziare il servizio sia con la maternità (da costruire ) che con l'arrivo di nuovo personale (un'ostetrica... ). In ogni caso i parti e l'accompagnamento pre-parto sono già effettivi nel nostro piccolo centro!
    A Dianra Village ho poi continuato la sensibilizzazione per la nuova chiesa parrocchiale e l'incontro quindi con la comunità e i gruppi e le Comunità Ecclesiale (CEB) affinché tutti si sentano parte di una COMUNITÀ IN CANTIERE!

  3. Manolo ha proseguito le visite di prossimità e amicizia con i villaggi senza presenza cristiana moltiplicando in semplicità i gesti e i segni dell'Amore universale e gratuito di Dio...

  4. Sabato 22 novembre ho vissuto una bella giornata con il gruppo dei giovani che si occupano del servizio d'ordine nelle assemblee domenicali. Siamo partiti a piedi a Touba, un villaggio a 7 km da Dianra, e là abbiamo mangiato ciò che la comunità cristiana, previamente avvertita, avevamo preparato per noi. L'uscita era allo stesso tempo un momento di fraternità e allegra condivisione come l'occasione per una mini-formazione... Eravamo 17, me compreso...

  5. L'ultimo mercoledì del mese abbiamo vissuto, come d'abitudine, l'incontro delle Comunità Ecclesiale (CEB) in chiesa. È stata l'occasione per un momento di formazione con un ppt sull'anno liturgico... formazione che è continuata e culminata sabato 29 con una mini-veglia sull'Avvento!


Che bello questo tempo che educa all'attesa e all'accoglienza di Colui che sempre viene e che già è in mezzo a noi!
Quanto altro da raccontare! Ma ora sono cotto e vi mando un grande abbraccio! Grazie per il sostegno della vostra amicizia e della vostra preghiera! Continuiamo, insieme, a camminare incontro a Colui che è la Sorgente della nostra speranza! Lui che è sempre in mezzo a noi e che così spesso fatichiamo a riconoscere... eppure ha il volto del nostro fratello, della nostra sorella... il nostro volto! Restiamo nella Sua Benedizione, accogliamo ogni Sua tenerezza. E lasciamoci sorprendere! Buona notte! Vostro Matteo


3 Novembre 2014 - Matteo Pettinari:
Carissimi /e, che settimana! Lunedì abbiamo avuto il consiglio pastorale parrocchiale (CPP) a Dianra Village tutta la giornata. Era la prima volta da quando il vescovo ha creato questa nuova parrocchia che vivevamo l'inizio dell'anno pastorale in maniera autonoma a Dianra Préfecture e a Dianra Village.
La sera di lunedì siamo arrivati a Marandallah dove avevamo appuntamento con i nostri confratelli per vivere una "due giorni" di programmazione per il nuovo anno sia a livello pastorale che comunitari. E così martedì mattina abbiamo vissuto un tempo di ritiro al "giardino dell'amicizia" e poi, nel pomeriggio, ci siamo incontrati per comunità per rinnovare e attualizzare il "progetto missionario comunitario di vita".
Noi di Dianra abbiamo proseguito l'incontro anche dopo cena. A proposito, a Dianra siamo in tre: p. Manolo (che vari tra voi conoscono), Raphael un giovane missionario del Kenia che vive un anno di stage pastorale con noi e io. Mercoledì mattina ci siamo ritrovati ancor con i confratelli di Marandallah per mettere a punto il programma annuale di incontri e attività.
Nel pomeriggio Manolo e Raphael sono partiti per Abidjan per problemi legati al rinnovo dei documenti mentre io sono rimasto a Marandallah per pianificare con p. João le attività legate al progetto "Alfabetizzazione per tutti" che coordiniamo insieme ed anche per un lungo incontro con fratel Bruno a proposito dell'amministrazione del dispensario di Dianra Village.
Infatti sono diventato l'amministratore del nostro CSJA (Centre de Santé Joseph Allamano) e ho bisogno di imparare a far meno danni possibili in questa nuova responsabilità! E, credetemi, le sfide sono molte più di quelle che potete immaginare... Giovedì mattina sono poi rientrato in moto a Dianra accompagnato da Adama, un collaboratore musulmano della missione di Marandallah e... ottimo autista malgrado la degradazione avanzata delle nostre piste alla fine della stagione delle piogge.
Venerdì abbiamo vissuto la veglia per la Toussaints ("Ognissanti") nei tre centri delle nostre parrocchie ed oggi la celebrazione per tutti i defunti seguirà dalla visita ai cimiteri. Occasioni uniche per raccontare e far emergere la luce del Vangelo sulla morte e sulla vita dei morti... realtà che qui (come o vunque!) sono cariche di paure e significati altri che spesso paralizzano la vita dei "vivi"! Da domani e fino a giovedì vivremo una prima sessione di formazione per i nostri catechisti sulla famiglia... di cui vi dirò alla prossima puntata! Ora vi mando qualche foto e... buonanotte!
PS : un ultimo appunto... santità fa rima con felicità. È l'altro nome della pienezza, è il gusto della vita accolta in tutta la sua bellezza. È l'unica sfida che può dare un orizzonte di senso ad ogni nostro desiderio, ad ogni nostra sete più profonda... quella che solo l'Amore potrà spegnere. Che bello aver intuito che la santità è il segreto per bruciare ogni egoismo e poter assaporare l'ebbrezza esaltante dell'essere un dono. Per sé e per tutti. Buonanotte di nuovo a tutti... 


27 Ottobre 2014 - Matteo Pettinari:
Qua Consiglio Pastorale Parrocchiale della comunità di Saint Joseph Mukasa a Dianra Village!
Ecco l'odj... buona giornata a tutti.

   

26 Ottobre 2014 - Matteo Pettinari:
Buon giorno e buona domenica a tutti!
Oggi mi trovo a Dianra Village, a 22 km da Dianra Préfecture dove abitiamo. 
P. Manolo è a Faraba, un villaggio ancora più lontano, a 18 km da dove mi trovo.
A Dianra Préfecture celebra la liturgia della Parola Raphael, un giovane missionario del Kenya in formazione e servizio pastorale con noi.
Oggi vivremo l'invio dei catechisti e degli altri laici impegnati nelle varie commissioni pastorali.
Come anche l'inizio della catechesi. La settimana scorsa è stata densissima di incontri per la ripresa delle attività nelle due parrocchie che ci sono affidate...e la prossima non sarà da meno!
Conto sul sostegno della vostra amicizia in Colui che è la nostra forza e la nostra gioia! 
PS: ecco qualche foto del Consiglio Pastorale della parrocchia Saint Paul di Dianra Préfecture che abbiamo vissuto ieri.

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