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Gennaio 2008
Quando, poco più di un anno fa, io ,Vittoria e Cesarina ci siamo messe in testa di aiutare Maria Luisa,
nella sua missione, non avevamo la consapevolezza di quello che ci aspettava.
Ad una prima fase di entusiasmo, di studio e di richieste di informazioni per fondare una ONLUS
è seguita quella del fare.
Organizzare la vendita in piazze e parrocchie delle piante, gestire la preparazione di un container e la spedizione
(capire come si fa e trovare i fondi), preparare un mercatino con oggetti africani e artigianali,
farsi conoscere per ricevere il 5 per mille, seguire i sostegni a distanza, creare momenti di aggregazione,
come un evento sportivo o una rappresentazione teatrale, per stare insieme.
E poi una fase di sconforto: i bambini muoiono, perdono i loro genitori, o chi si occupa di loro,
e queste perdite hanno un nome , un volto, un'identità insomma , non sono le persone dell'Africa in generale sono proprio
quelle che hai iniziato a conoscere e ad amare.
Io, ammetto, che mi sono un po' persa.
La presunzione di "fare" , di realizzare qualcosa di concreto mi ha fatto perdere di vista che la realtà è sopra di noi.
Quando ci ha lasciato la mamma di 7 bimbi e dopo venti giorni la sua piccola Vittoria Maria, ho scritto una lettera a questa
piccolina in cui le dicevo che l'abbracciavo e che noi, da un paese lontano, abbiamo pensato a lei, ma le lacrime versate
sono state tante.
Poi, senti i racconti di chi è stato con Maria Luisa nella missione e capisci che il fatto di esistere e di darsi da fare
produce buone cose.
Molti bambini possono andare a scuola grazie ai sostegni a distanza, molti interventi chirurgici sono possibili grazie ai
soldi che vengono mandati, delle ragazze potranno lavorare come sarte invece di prostituirsi, i ragazzi del college possono
giocare a pallone perché qualcuno ha donato loro l'attrezzatura "vera", gli anziani hanno riso , olio e sapone tutti i mesi.
Come ci siamo riuscite?
Grazie alle persone che ruotavano intorno a M Luisa già prima di me e Vittoria.
Grazie all'energia e all'impegno del proprio tempo che è stato messo a disposizione dell'associazione.
Grazie al lavoro umile e silenzioso di tante persone … che non si vedono ma ci sono sempre.
Grazie alla capacità di organizzare i doni che ognuno di noi ha.
Grazie alla sensibilità che le persone hanno.
Tutti abbiamo dei talenti e delle attitudini e se questi vengono convogliati in una direzione danno frutto.
Come associazione, l'intento che ricerchiamo è quello di sostenere il lavoro umanitario di M Luisa…è inutile negare che è lei
che vive molti mesi all'anno nella realtà ivoriana e che porta avanti il peso più gravoso di questa missione.
Il suo impegno quotidiano esige rispetto e riconoscenza , serietà e coerenza nelle scelte che vengono fatte e dialogo perché
solo confrontandoci possiamo crescere e migliorarci.
Rendervi partecipi delle cose che abbiamo capito, delle piccole cose che abbiamo realizzato e di quelle che non abbiamo
ancora fatto in questo primo anno di associazione, deve servire per darci la forza di proseguire perché siamo convinte
che l'amore, l'energia del nostro pensiero e del nostro impegno siano il bene più prezioso che possiamo donare agli altri.
Grazie, ancora grazie a tutti.
Donatella, Vittoria e Cesarina
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