Lettera alla piccola Vittoria Maria  ( 01.10.2007 - 23.10.2007 )

Ciao piccola Vittoria Maria,
nel momento in cui ti scrivo sono convinta che sei nelle braccia della tua mamma, le stesse braccia che non sono riuscite a stringerti il primo ottobre, giorno della tua nascita, perché lei, dopo averti donato la vita, se ne è andata. Non voleva abbandonarti, né lasciare i tuoi 6 fratelli ma morire di parto è una disgrazia frequente in Costa d'Avorio.
Pesavi 2 Kg e per tre giorni nessuno si è occupato di te, piccola bimba. Al terzo giorno ti hanno portato al Centro d'accoglienza e Maria Luisa ti ha dato le prime cure. Ha affidato te e i tuoi fratelli a tua zia che ha già 10 figli, io non riesco nemmeno a immaginare cosa significa avere 17 figli. Maria Luisa ci ha telefonato subito per raccontarci di te e così, in modo dirompente, sei entrata anche nelle nostre vite.
Sono passati 20 giorni da quella telefonata e non ho mai smesso di pensarti e di sperare che la tua fragile vita ce la potesse fare.
E, con me, hanno sperato tante persone: Vittoria, Cesarina, Manuela e Maria che ti ha adottato a distanza senza indugi.
Non è un caso se il tuo nome doveva darti la forza di lottare e la protezione di una Mamma speciale... ma ora che sei nelle braccia della tua mamma so che qualcosa di speciale ti sarà riservato.

Ti abbraccio anche io e ti mando un bacio grosso.      Donatella