QUANDO I MUSULMANI DANNO IL LORO CONTRIBUTO PER DIPINGERE UNA CHIESA

chiesa1pCi sono dei momenti e delle situazioni che contengono una grazia speciale e che hanno la capacità di toccarci nel profondo.
Ne voglio condividere uno con voi, che mi ha fatto particolarmente riflettere sulla mia vita, sulla mia fede e sul rispetto che ho per gli altri…l’altro che è il mio fratello del Islam.
Era sabato Santo di quest’anno 2016, il 26 Marzo, in mattinata, ed ero occupato con i nostri catechisti per la preparazione della Veglia Pasquale.
Ed ecco che ricevo una telefonata da parte del catechista principale del villaggio di Sononzo Carrefour.
Mi dice che si tratta di una questione che necessita del mio punto di vista e di una mia risposta…il capo del villaggio e i responsabili della comunità musulmana vorrebbero contribuire a ridipingere la nostra cappella…saremo d’accordo? Io pensavo di aver capito male, ma il catechista Marc diventa più esplicito “mio padre, insieme ai cittadini musulmani di Sononzo si sono uniti alla ristrutturazione della loro Moschea, e hanno pensato anche alla nostra chiesa che ha davvero bisogno di manutenzione e di essere ridipinta, e desiderano col nostro accordo, di rendere più bello e degno il nostro luogo di preghiera.” (foto: La chiesa di Sononzo Carrefour, prima dei lavori)

chiesa2pCome ben potete immaginare, l’ho subito incaricato di andare, con i nostri responsabili della comunità cattolica, a ringraziare i nostri fratelli musulmani e il capo del villaggio, perché questo gesto ci riempie di gioia e ci evangelizza.
Terminata la telefonata con Marc, non trovavo le parole per esprimere i miei sentimenti agli altri catechisti presenti. Ed ho balbettato una frase…dicendo loro che il Signore è davvero resuscitato e che questa Pasqua ci circonda anche di fratelli musulmani.
A mente fredda, mi sono detto che avevo ricevuto una testimonianza limpida di fede. In effetti, grazie al Unico e Onnipotente e al l’importanza che attribuiscono al l’adorazione della Sua Presenza che hanno voluto fare questo gesto di solidarietà, rendere più bello il nostro luogo di culto e di celebrazione.
Ho capito di più e meglio…grazie ai nostri amici musulmani di Sononzo, che la vera fede in Dio genera fratellanza, incoraggia l’amicizia tra i fedeli e rende capaci di gesti come questi totalmente disinteressati.

In questi tempi in cui spesso siamo spinti dal pensiero che la fede possa causare solo divisione, odio e diffidenza, ho trovato una vera consolazione in questo gesto che fa rinascere speranza e alimenta la fiamma della “confidenza interreligiosa”.
Si, anche il colore uguale delle nostre case di preghiera ci indicano, adesso, che siamo chiamati dal Unico e Onnipotente a camminare mano nella mano sulla strada che ci conduce a Lui.
Grazie, cari fratelli e amici credenti in Allah , perché ci avete sorpreso e ricordato ancora una volta la Buona Novella, che è la nostra comune fede in Dio Abramo, il cui nome è benedetto in eterno! (foto: La chiesa di Sononzo Carrefour, dopo il lavoro.)

Séguéla, 6 ottobre 2016
Matteo Pettinari

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La moschea Salam di Sononzo Carrefour